My New Band Believe – Recensione di ‘My New Band Believe’: un capolavoro sconcertante ed esteso dalla mente di Cameron Picton

My New Band Believe – Recensione di 'My New Band Believe': un capolavoro sconcertante ed esteso dalla mente di Cameron Picton

Sbalorditivo e allucinatorio, è giusto che i My New Band Believe – il collettivo mutevole guidato dall’ex bassista dei Black Midi e frontman occasionale Cameron Picton – abbiano avuto origine da un sogno febbrile. Il nome della band era quello che gli era rimasto in mente mentre combatteva contro una grave intossicazione alimentare mentre era in tournée in Cina con la sua ex band nell’agosto 2023.

Dai membri della tentacolare band sperimentale Caroline a un’orchestra di 50 elementi, la dimensione del cast di My New Band Believe crea una notevole diversità sonora. Il loro album di debutto omonimo è un miscuglio di grandi movimenti romantici e breakdown frammentati, pianoforti, archi, fiati, clavicembali e chitarre che si scontrano costantemente l’uno contro l’altro per mantenere lo slancio in movimento.

Questo ambito è reso ancora più ampio dai contesti in cui Picton colloca questi musicisti. Una linea di pianoforte di ‘Love Story’, genuinamente bella, è stata improvvisata nella torre dell’orologio della stazione di St. Pancras a Londra. In “Actress”, l’orchestra è stipata in una piccola stanza e vede tutte le riprese della sezione degli archi, gli errori e tutto il resto, impilati uno sopra l’altro in modo da diventare un’ondata brulicante di rumore.

È il tipo di ambizione che potrebbe portare a un disastro. Per fortuna, imponendo la limitazione secondo cui quasi tutto nel disco dovrebbe essere acustico, con la minima quantità possibile di riverbero, Picton garantisce che il massimalismo sia strettamente controllato. Il modo in cui cerca costantemente di premere contro quei confini di ferro autoinflitti – come l’orchestra in quella stanza – è uno dei motivi per cui è così elettrizzante.

Poi c’è lo stesso Picton, uno straordinario strumentista. Solo in “Heart Of Darkness”, oscilla tra la chitarra serpentina pizzicata con le dita e il soul beato, immaginando una comunione transatlantica tra il grande folk inglese John Renbourn e la leggenda del soul americano Otis Redding. Per i fan di lunga data del Black Midi tali tagli non saranno una sorpresa. Ciò che è intrigante, però, è quanto brilla come unico frontman.

Anche dal punto di vista dei testi c’è genialità all’opera, Picton salta tra le prospettive di diversi personaggi, disegnando gli intensi momenti di desiderio, lussuria, rabbia, beatitudine e disperazione che esistono negli spazi intimi. A volte queste emozioni si integrano con la musica: il dolce ritratto domestico di ‘Love Story’ impostato su archi che rasentano la sdolcinatezza; i ritmi frenetici che aumentano l’autocoscienza paranoica in “In The Blink of an Eye” – e talvolta sono posti in una difficile giustapposizione. C’è una violenza latente sotto la superficie bizzarra di ‘Target Practice’, per esempio, una meditazione sull’etica dell’assassinio.

Come il suo nome emerso in quel sogno febbrile del 2023, il debutto di My New Band Believe è un disco dal finale aperto, tanto ambizioso quanto ambiguo. In mani meno esperte potrebbe facilmente crollare sotto il suo stesso peso. In Picton’s, invece, è un capolavoro.

Dettagli

  • Etichetta discografica: Commercio approssimativo
  • Data di rilascio: 10 aprile 2026