Quando Charley Crockett annunciò l’intenzione di pubblicare “The Sagebrush Trilogy” – una serie di concept album, tutti in uscita entro soli 12 mesi – alcuni si affrettarono a mettere in dubbio l’ambiziosa impresa. Avanti veloce di un anno, e se non ha già dimostrato che si sbagliavano con l’acclamato “Lonesome Drifter” e “Dollar A Day” nominato ai Grammy, il terzo e ultimo capitolo, “Age Of The Ram”, è qui per zittire gli oppositori una volta per tutte.
Strutturato in tre atti intrecciati, ogni album racconta la storia dell’immaginario Billy McLane, un piccolo ladro di bestiame che si ritaglia un’eredità come fuorilegge. Con temi quali la strada aperta, le femme fatale e i pistoleri, la saga è profondamente radicata nei tradizionali stereotipi country. Detto questo, è la ritrovata fiducia di Crockett e la determinazione a superare i limiti che fanno risaltare davvero questa puntata finale. Mentre “Diamond Belle”, “Lonesome Dove” e “Sweet Mother Texas” catturano una bellezza toccante e silenziosa con la loro rappresentazione del destino e dell’isolamento, “Crazy Woman Ridge” e “Me & Shooter” si collocano all’altra estremità della scala, abbracciando una giocosità sfrenata che colpisce altrettanto duramente.
Esprimere l’intero spettro delle emozioni umane nel suo lirismo e nella stratificazione ambiziosa di delicati strumenti strumentali – in particolare in brani che spesso durano meno di due minuti – è qualcosa che pochi potrebbero affrontare con la stessa facilità di Crockett. Basta guardare i pezzi migliori come “Kentucky Too Long”, “Low Down Freedom” e l’album più recente “Cover My Trail”: ognuno ha una sicurezza di sé mai vista prima da parte del cantautore. Appoggiandosi ad esso, cattura qualcosa che è allo stesso tempo esperienziale e fedele ai suoi eroi country; emotivo, ma non avvolto dalla malinconia; e giocoso, ma mai privo di significato più profondo.
Con una tracklist di 20 canzoni, non sorprende che alcune canzoni sembrino riempitive, ed è difficile scrollarsi di dosso la sensazione che aggiunte come “Fastest Gun Alive” e “I Shot Jesse James” sarebbero state eliminate se non fosse stato deciso che fosse un concept album. Detto questo, nessuno si sente particolarmente debole: sono semplicemente messi in ombra dalle loro controparti, che abbracciano scintillanti melodie di pianoforte, accentuata teatralità e si spingono oltre ciò che alcuni si aspetterebbero da un album country tradizionale.
In definitiva, bisogna regalare i suoi fiori a Charley Crockett ora che è giunto alla fine della sua saga di ‘Sagebrush’. Tre album in un anno sono un’impresa ardua anche per gli artisti più ambiziosi, e la capacità di intrecciarli in modo non trascinato non è certo una cosa da storcere il naso. Eppure, a parte la narrazione a livello superficiale, ciò che è più toccante di “Age Of The Ram” è che non sembra essere semplicemente la fine di una trilogia; sembra l’inizio di un nuovo capitolo coraggioso per la star del country.
Dettagli
- Etichetta discografica: Record dell’isola
- Data di rilascio: 3 aprile 2026




