Dalla nomination al Mercury Prize al tour tutto esaurito nel Regno Unito, il 2025 è stato l’anno dei PinkPantheress. Tutto è iniziato con “Fancy That”, un mixtape di nove tracce Music Attitude salutato come il suo “capitolo più audace finora”, dimostrando che poteva cambiare forma, oltrepassare i confini e tenerci tutti agganciati. Ora è tornata con “Fancy Some More?”, un album di remix su due dischi in cui Pink si unisce a icone globali, disadattati emergenti e architetti underground per reimmaginare le sue tracce, creando un universo caleidoscopico tanto brillante quanto sconcertante.
Il primo disco suona come se la chat di gruppo dei sogni di PinkPantheress prendesse vita. Con voci ospiti di artisti del calibro di Kylie Minogue, SEVENTEEN, Sugababes, Ravyn Lenae, JT, Oklou, JADE e altri, il disco vanta una formazione ridicola sotto qualsiasi standard. E a volte i suoi ospiti sanno cosa stanno facendo. “Illegal + Anitta” mantiene intatta la produzione virale dell’originale, aggiungendo quel tanto di tocco Spanglish da farlo sembrare rinato. “Stars + Yves” è un’altra delizia, che continua l’impeccabile track record del duo reinventando uno dei preferiti dai fan in uno svenimento iperpop lo-fi prima di tuffarsi a capofitto nella sporca carneficina del garage.
Questa sembra essere la tendenza: le stelle emergenti o più underground (nonostante Anitta) capiscono il divertimento dei PinkPantheress molto più dei veterani. ‘Illegal’ con SEVENTEEN è agrodolce: finalmente collabora con uno dei suoi idoli, ma la stridente produzione di ispirazione italiana appiattisce il fascino giocoso dell’originale. Anche il contributo di Minogue su “Stateside” sembra contenuto, un’ulteriore prova del fatto che non tutti i grandi nomi abitano pienamente il mondo musicale caotico ma preciso di Pink.
I brani migliori sono “Romeo + Rachel Chinouriri” e il rinnovamento individuale di “Stateside” di Bladee e Zara Larsson: tutti gli artisti qui ottengono l’USP di Pink e lo adottano anche loro. Bladee brandisce la sua voce come un’arma, il suo canto distaccato da cyborg fluttua perfettamente attraverso un inferno di neon glitch. La voce sciropposa e dal registro acuto di Chinouriri stuzzica la narrazione limerente di Pink, amplificandone il fascino e la risonanza emotiva mentre lei rimprovera: “Che stupido, ti sei lasciato innamorare / Ora non hai nessuno.”
‘Stateside + Zara Larsson’ si distingue dagli altri. Su un ritmo R&B futuristico, codificato da Timbaland, mette insieme popolari slogan queer come “Stivali!” e affronta la controversia online relativa al suo tour con Tate McRae: “Sono stato in tournée negli Stati Uniti / Ho baciato il mio ragazzo svedese su FaceTime / Chi sapeva che aprirmi mi avrebbe fatto diventare un titolo?” È sfacciato, riconoscibile e fornito con un know-how musicale esperto.
L’unica canzone a non ottenere giustizia in “Fancy Some More?” è “La ragazza come me”. Gli adattamenti trance di Kaytranada e Oklou rallentano la mania della traccia, mettendo in luce l’assurdità dei testi. Il disordine della canzone è ciò che la rende accattivante, ed entrambi i remix lo perdono. Sebbene la versione di Kaytranada porti ancora la sua firma sciccosa e sofisticata, semplicemente non cattura il delirio giocoso che rendeva l’originale avvincente.
Il secondo disco, nel frattempo, dà fuoco alle regole su quali dovrebbero essere le modifiche dei DJ. ‘Illegal + Nia Archives’ è una delirante corsa nella giungla; “Tonight + Basement Jaxx” trasforma il brano in un carnevale ricco di bongo; mentre “Tonight + Joe Goddard” spinge le improvvisazioni in primo piano e al centro su ritmi scadenti e simili a grime. Ma il fiore all’occhiello è “Stars + DJ Caio Prince + Adame DJ”, un vertiginoso tour di genere che spazia dall’amapiano al baile funk fino al garage britannico senza preavviso.
“Ne vuoi ancora?” è ambizioso e caleidoscopico, pieno di collaboratori di peso e reinterpretazioni selvaggiamente creative, ma raramente riprende il fascino serrato e indisciplinato di “Fancy That”. Alcuni contributori si insinuano perfettamente nel suo mondo, amplificando il suo spirito giocoso, mentre altri sembrano più cameo di passaggio, impressionanti nel nome ma sconnessi nell’atmosfera. Il risultato è un viaggio sonoro attraverso il mondo della danza che abbaglia a sprazzi, anche se non eclissa mai del tutto l’originale.
Dettagli
- Etichetta discografica: Warner Records UK
- Data di rilascio: 10 ottobre 2025




