Tems – Recensione EP ‘Love Is A Kingdom’: esplorare l’amore in tutte le sue forme

Tems – Recensione EP 'Love Is A Kingdom': esplorare l'amore in tutte le sue forme

Tems ha trascorso l’ultimo anno muovendosi come una tempesta a cui non puoi sfuggire. Dopo il suo impeccabile album di debutto del 2024 “Born in the Wild”, ha consolidato il suo posto nell’R&B come un vortice rinfrescante: il tipo di artista che scala le classifiche, fa il tutto esaurito in un tour mondiale e vince un Grammy con facilità. Con un successo del genere, la maggior parte degli artisti si rilasserebbe, farebbe il giro della vittoria, si scioglierebbe nell’ombra mentre scolpisce il secondo album.

Ma Tems non ruota nel modo ovvio. Invece, si volta verso l’interno e offre “Love Is A Kingdom” – un EP a sorpresa registrato nello stesso studio londinese in cui ha preso vita il suo debutto. Attraverso queste sette canzoni, traccia l’amore in tutte le sue forme: amor proprio, amore sospettoso, amore ereditato, amore spirituale, quello a cui ti aggrappi e quello da cui scappi. E con Tems che ne produce la maggior parte da sola, l’EP diventa la sua bussola – un modo per tagliare il rumore della fama e rimanere legato a ciò che conta davvero.

La trentenne afferma la propria autostima con una sicurezza che attraversa l’EP, esplorata sia a livello personale che comunitario. Nel brillante e vivace inno dell’amor proprio “First”, canta con ferrea determinazione che verrà “Prima di tutto, prima di tutto”. Poi arriva “Big Daddy”, dove Tems passa dalla morbidezza alla chiarezza acuta, richiamando le figure avvoltoie che circondano la sua fama. Su una linea di basso discontinua e melodiosa, sferra uno dei colpi più netti dell’EP: “Sei in cima a una montagna per chiamarmi? / Ooh, potresti sembrare che stai respirando, ma per me sei morto.”

Ma Tems esplora anche l’amore nella sua forma più convenzionale. In “I’m Not Sure”, lascia che l’incertezza romantica si riversi in onde tenere, la sua voce leggera come una piuma mentre stabilisce i confini con cura: “Sii puntuale, tempo, tempo, se sei mio, mio, mio ​​/ Sarò tutto tuo se ne vali la pena.” Più tardi, “Mine”, pronta per il dancefloor, ribalta completamente l’energia: 808 esplosivi, tamburi esplosivi e percussioni nitide spingono la sua voce come un incantesimo sul groove. La traccia è civettuola e lungimirante, un richiamo musicale al futuro che desidera, il tutto pur mantenendo l’agenzia e le basi che definiscono il suo lavoro.

“C’è una ragione?” si distingue in “Love Is A Kingdom”, ma forse emerge come il suo momento più audace. Qui, Tems entra in un territorio inesplorato, uscendo dal suo solito obiettivo in prima persona per trasmettere la sua personale conversazione divina. Tasti sparsi e sintetizzatori morbidi cullano il ritornello emotivo, dove lei si chiede perché Dio l’ha benedetta così tanto (“C’è una ragione? / Perché mi ami così?”), trasformando la preghiera in musica, e la musica in meditazione. È vivido, spirituale e profondamente umano: il culmine dell’esplorazione delle molteplici dimensioni dell’amore da parte dell’EP.

In “Love Is A Kingdom”, Tems si tuffa negli angoli più teneri di se stessa, mostrando cos’è veramente l’amore – tenero, complicato, incrollabile – e come sia sempre stato la sua ancora e bussola guida. Quando le note finali svaniscono, l’EP è un masterclass di ricalibrazione: meno sugli applausi, più sull’intenzione, la chiarezza e il radicamento, e un promemoria che l’amore più potente è quello che coltivi prima per te stesso.

Dettagli

  • Etichetta discografica: Dal ’93/RCA
  • Data di rilascio: 21 novembre 2025