“Finalmente sono pronto a farlo”, ha detto il frontman dei Killers Brandon Flowers Music Attitude di come ora, all’età di 45 anni, si sia trovato a un punto con “un’evoluzione della mia arte” per scrivere le canzoni che ci raccontano le storie mai raccontate della sua infanzia cresciuta a Nephi, nello Utah. Come veicolo attraverso quelle città sonnolente, alte montagne e canyon rossi, “Mr Brightside” ci porta in un pick-up del paese della vecchia scuola che suo padre gli suonava da bambino, molto prima che Oasis, New Order e The Smiths lo trasformassero in una vita di “Glamorous Indie Rock & Roll”.
Si è già dilettato in Americana in passato, scrollandosi di dosso l’etichetta “miglior band britannica degli Stati Uniti” e l’anglofilia del debutto dei Killers “Hot Fuss” per dedicarsi al pieno Springsteen di “Sam’s Town”, con alcune inclinazioni country che emergono regolarmente fino al western in piena regola del deserto del loro ultimo album in stile “Nebraska” “Pressure Machine” – da cui “Thrasher” prende spunto. Questa volta è personale, ma comunque carico di personaggi vividi e della sua spavalderia tipica.
Da Post Malone a Beyoncé, la musica country è stata stranamente in voga negli ultimi tempi, ma si vede che Flowers non sta letteralmente saltando sul carro dei vincitori. Registrato a Nashville con un cast stellare di giocatori leggendari che non sopporterebbe nessuna stronzata, “Thrasher” proviene da un luogo di autenticità. “Oh, avrei potuto nascere in Bangladesh, ma non lo sono stato: sono nato qui”, canticchia con un forte accento strascicato e un senso di casa e di scopo nell’apertura iniziale di “Does It Ever Cross Your Mind”, con quel calore che si irradia attraverso l’invito alla line dance di “One Of Us”.
Poi gli inni open-road di ‘Tiger’s Blood’ vedono Flowers incanalare The Boss per cavalcare affettuosamente attraverso un “memoria Kodak usa e getta” di un “una cheerleader che lavora alla cassa e che vuole andarsene da questo posto schifoso” E “Ragazzi pelosi che si fanno duro all’angolo di Mortal Kombat“. È una bellissima cartolina di una vita passata, in particolare sulla saggezza dell’anima di ‘Plans’ e guardando indietro ai suoi sogni più semplici di lavorare come cameriere di un casinò prima che la celebrità chiamasse ‘Paradise’. Il momento più toccante arriva con ‘Miss America’, scritta teneramente come una lettera di sua sorella che cerca di uscire da un ciclo di abusi: “Quanto tempo ci vorrà prima che saremo abbastanza, per essere l’unica cosa di cui hai bisogno?”
A volte è tutto un po’ grossolano, con la relazione interrazziale tra una stella emergente del baseball nera e una ragazza locale raccontata un po’ goffamente in “Angel”, e “In A Heartbeat” scivola in uno snoozefest di pedal steel guitar che non arriva a molto, ma l’album premia la pazienza e il tuo ritorno. Il pezzo forte di “Thrasher” deve essere “American Dream” – una rivisitazione surreale di uno dei sogni di Flowers sulla fine della sua vita, con la partecipazione del batterista dei The Killers Ronnie Vannucci Jr. Elvis va a prendere Flowers in una Tesla e parlano della vita, dell’aldilà e se ne è valsa la pena. Il re gli lancia le chiavi e dice: “Mettilo su Gesù“Devi avere amore in una vita di”Dio e luccichio”.
Se stai cercando un pezzo indie allora probabilmente non adorerai “Thrasher”, ma se lo fai allora c’è un “album gemello” in arrivo con un tocco più “romantico”. Dovremmo accoglierlo con favore. Dopo il delicato rock radiofonico del suo album solista di debutto “Flamingo” e l’elettro-pop sicuro del successivo “The Desired Effect”, “Thrasher” è un altro segnale di quanto Flowers sia arrivato lontano come scrittore dallo sfarzo e dallo sfarzo da arena dei Killers.
Avremmo potuto farlo con un po’ più della sua grinta di Las Vegas, ma quello che abbiamo invece è tutta un’anima venduta per pura e profonda convinzione. Come abbiamo imparato da uscite recenti come ‘Pressure Machine’ e l’epopea criminalmente sottovalutata di ‘Imploding The Mirage’, Flowers è un narratore molto migliore di quanto gli venga riconosciuto. Con la musica country, non c’è nessun posto dove nascondersi, ora Flowers è fuori dalla sua gabbia e sta benissimo.
Dettagli
- Data di rilascio: 21 agosto 2026
- Etichetta: Record dell’isola




