Ceebo è rapidamente diventato il narratore più importante del rap britannico. Nel corso di due acclamati mixtape, “LambethNotLA” del 2024 e “Blair Babies” dell’anno scorso, le vivide vignette liriche della star di Music Attitude 100 sulla vita in una casa popolare e l’acutezza sociale hanno dato voce a una generazione fuorviata e travisata che cerca di dare un senso alle proprie vite, il tutto mentre anche lui si fa attivamente strada fuori dal fango. L’ascesa del musicista di Lambeth ai vertici del rap britannico è quasi giunta al termine – sa di essere il prossimo in linea di successione al trono – ma cosa fare quando la fama che hai sempre desiderato inizia a sembrare una gabbia?
Arriva il mixtape tre “Bloccstar”, che utilizza Macbeth come il suo fondamento moralmente in bancarotta. Ceebo dà il via alle cose con il suo solito fascino cinematografico, aprendo con ‘Something Wicked This Way Comes’: una scenetta così triste-ma-divertente di dirigenti che fanno a pezzi il suo “piccolo progetto” – gettandoci nella lotta del rapper per essere commerciale o consapevole. Lui ricambia con ‘Parable Of A Skinnyman’, dove è allo stesso tempo astuto e spaccone. “Fanculo tutta quella merda di artista affamato”proclama: vuole i soldi, il successo e la libertà di dire quello che vuole.
Mentre Ceebo si avvicina sempre di più alla fama, ma si allontana anche dal suo umiliante passato, diventa chiaro che si sta godendo un po’ la sua nuova vita. Spavaldo su un ritmo cinetico e rumoroso in stile Azonto, “Jangolova” vede Ceebo collaborare con Two Tone e OdzMoney per una celebrazione edonistica di divertenti notti intrise di tequila. Ma “Shallow” interrompe presto la baldoria. Nella canzone, Ceebo si oppone a coloro che non gli permettono di essere più di un rapper consapevole: “Preferirebbero vedermi al verde, piuttosto che Ceebo non essere svegliato… Fanculo quella merda, non sono widdit.”
La quasi spirale di Ceebo verso l’eccessiva indulgenza viene interrotta nel “Soliloquio di Macbeth”, dove il Disgraziato 32 appare nella storia del giovane Lambethian. Data la statura di Wretch come uno dei parolieri più illustri della scena, vale la pena considerarlo come il re Duncan del Macbeth di Ceebo. Ma invece di uccidere il re, però, Ceebo è costretto ad affrontare ciò in cui quella fame e quel successo hanno iniziato a trasformarlo, con il suo idolo che gli ricorda di farlo. “rimanere sicuri, rimanendo puri”. Successivamente, tutto scatta: “These Days” trova Ceebo che esamina come sta “a profitto” confonde il suo obbligo morale di essere la voce di chi non ha voce. Ritorna a casa con “HITH”, dove trasforma “My Hood” di Ray BLK del 2016 nel suo inno al sud di Londra ai suoi fini.
Ceebo non lascia che la sua storia finisca in tragedia, ma la conclude invece con un giro di vittoria sul più vicino “Bloccstar (BITW)”. Il glorioso pianoforte svolazzante e i violini digitali invocano il DNA caldo e sentimentale del road rap degli anni 2010 – abbinato a un flusso alla Sneakbo – mentre Ceebo finalmente si gode la posizione che ha inseguito per anni. “Bloccstar” esplora in modo impeccabile la trappola della fama e del successo attraverso un disco brillantemente sequenziato e meravigliosamente prodotto che trasforma la sua ascesa in una tabella di marcia per coloro che arrivano dietro di lui. Il ragazzo potrebbe essere del quartiere, ma adesso è una star.
Dettagli
- Etichetta discografica: 3:16
- Data di rilascio: 2 ottobre 2026




