Hemlocke Springs – Recensione di ‘The Apple Tree Under The Sea’: alt-pop colorato e concept-driven da una futura star

Hemlocke Springs – Recensione di 'The Apple Tree Under The Sea': alt-pop colorato e concept-driven da una futura star

Quando Music Attitude ha incontrato per la prima volta Hemlocke Springs nella sua città natale di Concord, nella Carolina del Nord, puntava a pubblicare il suo album di debutto nell’aprile 2023. Il suo successo “Girlfriend” aveva messo TikTok in una morsa, scagliando l’artista nata Isimeme “Naomi” Udu nel caos dell’industria musicale. In realtà, non passò molto tempo prima che si rendesse conto della necessità di “rallentare le cose”. Quasi tre anni dopo quell’ammissione nella sua intervista per Music Attitude‘s The Cover, è finalmente pronta a svelare la sua opera d’amore, intitolata ‘The Apple Tree Under The Sea’.

Guidata dal suo ventre colorato di synth-pop degli anni ’80, lo stile vocale di Udu è stato paragonato a quello di Kate Bush, e ha ricevuto elogi da artisti del calibro di Chappell Roan, Doja Cat e Steve Lacy. Visivamente, il mondo di Hemlocke Springs è un sovraccarico di splendore, che si tratti del colore dei suoi capelli in continua evoluzione, dei video musicali non ortodossi o dell’abbagliante album. Laddove alcune sensazioni di TikTok si distruggono e conquistano i loro 15 minuti di fama, Udu concettualizza la sua musica con un notevole livello di totalità.

L’EP di debutto di Udu nel 2023 “Going…Going…Gone!” ha rispecchiato il suo viaggio di formazione in tempo reale, passando inaspettatamente da una carriera nella medicina alla musica mentre la sua base di fan si formava intorno a lei in tempo reale. “The Apple Tree Under The Sea” è ancora più avventuroso, incorpora un sacco di suoni freschi mentre Udu con gli occhi spalancati esplora i cambiamenti nella propria identità attraverso il concetto di una ragazza che si imbatte in una mela rossa.

Cresciuta in una famiglia cristiana – una fede in cui una mela può simboleggiare il peccato originale – il disco vede Udu aprire il vaso dei vermi e scoprire la vita oltre la sua bolla religiosa. “Set Me Free” libera la lussuria che Udu ha dovuto frenare da adolescente a cui era stato vietato di uscire con qualcuno, mentre “Be The Girl!” traccia teatralmente una linea sotto il suo passato, accettandola “Non può essere la ragazza che conoscevo”. Questo particolare addio è uno sfogo di euforia, senza rancore: “Anche dopo tutto quello che ho dovuto passare / Nel profondo, ti auguro sinceramente il meglio”.

Sul breakbeat-pop alimentato dagli archi di “Moses”, Udu rivendica un altro motivo religioso, dichiarando che si ritaglierà la propria strada e “usa le mie due mani per dividere il mare come Mosè”. “The Beginning Of The End” culmina con un rock ad alto numero di ottani, mentre “Heads, Spalle, Ginocchio e Caviglie” punta i riflettori su un organo. Anche la zona di comfort alt-pop di Udu arriva con molta più precisione a “Sense(is)”, assicurando che l’intersezione tra vecchio e nuovo rimanga coinvolgente.

Non solo ‘The Apple Tree Under The Sea’ vale l’attesa, ma conferma tutto il clamore iniziale attorno a Hemlocke Springs, che ha dovuto affrontare la sua giusta dose di accuse di ‘impianto industriale’. L’album si basa opportunamente su tutto ciò che “Going…Going…Gone!” ha scherzato, riconfermando Udu come uno degli artisti più stravaganti e onesti nello spazio pop del momento.

Dettagli

  • Etichetta discografica: AWAL
  • Data di rilascio: 13 febbraio 2026