Un morfo blu è una splendida farfalla originaria del Brasile, con un ciclo di vita così drammatico che la creatura è arrivata a rappresentare la trasformazione, la crescita e il ricominciare da capo per molti, con alcuni che credono che una potrebbe esaudire un desiderio se ti capitasse di incontrarla. Ed O’Brien dei Radiohead aveva bisogno di tutto quanto sopra.
Dopo che il COVID ha frenato il mondo in occasione dell’uscita del suo album solista di debutto nel 2020 “Earth”, pubblicato con le sue iniziali EOB, si è ritrovato perso nel silenzio con la mente che rifletteva la catastrofe in tutto il mondo e una vita di traumi trascurati e problemi repressi. In una profonda depressione, si è rivolto alla natura che circondava la sua casa rurale gallese e al rifugio offertogli dalla scrittura di canzoni per ritrovare la strada verso la luce.
Quella luce meritata si irradia in “Blue Morpho”, prodotto da Paul Epworth (Paul McCartney, Adele, Glass Animals). Mentre “Earth”, ispirata al carnevale, era un folk tenero che incontrava una ballabilità beata, questo seguito non perde nulla di quella meraviglia caleidoscopica ma arriva con molto più spazio meditativo e la sensazione di un paesaggio lussureggiante in widescreen.
L’ipnotico psych-folk acustico di ‘Incantations’ ci conduce per mano verso il fuoco mentre O’Brien spiega tutto per mettere “i fantasmi di tanto tempo fa” che è stato “scappando da” per anni per riposarsi nella sua ricerca di “un amore supremoLa traccia del titolo poi inonda il disco di colore mentre lui fluttua sopra l’orchestrazione in picchiata e cinematografica con tutta la bella collezione zen di un Beck nato a Oxford o di un Nick Drake rinato.
‘Blue Morpho’ si versa sulla salsa segreta che O’Brien ha sempre aggiunto alla ricetta dei Radiohead fornendo allo stesso tempo un tonico a chi ne ha bisogno. “Sweet Spot” usa la sua voce sottovalutata tanto quanto uno strumento quanto gli archi che scivolano dolcemente, prima che “Teachers” alzi le cose come una parrucca sciolta e funky per i fan degli angoli fumosi e jazzistici di “Amnesiac” anche se con molta più euforia drogata. “Ho perso la mia strada”, avverte, prima di tornare indietro ballando.
Gli strumenti strumentali caldi e ambientali di “Solfeggio” e “Thin Places” sembrano entrambi come l’alba prima che O’Brien concluda che “mi aspettano giornate soleggiate“nella tentacolare ‘Obrigado’ di 10 minuti più vicina alla spiaggia, che passa dal banger delle Baleari al paesaggio sonoro chillwave fino a una chitarra proggy stile Pink Floyd e un rilascio ululante. Questo è il suono della guarigione, con Ed O’Brien fuori dal suo bozzolo e in un volo abbagliante.
Dettagli
- Data di rilascio: 22 maggio 2026
- Etichetta discografica: Trasgressivo




