Kehlani – Recensione ‘Kehlani’: attingere da ogni epoca del suo passato per emergere completamente formato

Kehlani – Recensione 'Kehlani': attingere da ogni epoca del suo passato per emergere completamente formato

La musica è sempre stata uno spazio sicuro per Kehlani. Negli ultimi 17 anni, attraverso quattro album e quattro mixtape, la cantante è stata alla ricerca del suo sé più vero, esplorando le relazioni personali, il suo genere e la sua sessualità e intraprendendo la maternità lungo il percorso. Nonostante abbia sperimentato il suo suono negli ultimi anni, con l’uscita del 2024 “Crash” con influenze reggaeton e l’album più sobrio del 2022 “Blue Water Road”, al di sotto di tutto, l’R&B della vecchia scuola è il luogo in cui Kehlani scorre con naturalezza.

I suoi più grandi successi lo dimostrano: da “Nights Like This” a “Toxic” a “After Hours”, la sua abilità nel creare sensuali jam lente non ha eguali. Facendo tesoro del successo del singolo di successo della scorsa estate “Frozen”, che ha accumulato oltre 800 milioni di stream globali in tutto il mondo oltre a una raccolta di remix con Toni Braxton, JoJo, Mario e Ne-Yo, il quinto album omonimo di Kehlani è una soddisfacente capsula del tempo di R&B che si appoggia alla nostalgia e celebra i progressi del cantante.

Aprendo con piatti fragorosi e Lil Wayne, la traccia principale “Another Luva” è un ritorno al passato della metà degli anni 2000 che vede Kehlani raddoppiare il suo ride-or-die, prima di passare al rilassato ritmo hip-hop di “No Such Thing” con Pusha T e Malice sotto il loro soprannome collaborativo Clipse. La lunga lista di caratteristiche dell’album funge anche da fusione delle influenze del cantante: i titani dell’R&B degli anni ’90 Brandy e Usher, l’inimitabile rap di Missy Elliott e Lil Jon e la nostalgia degli anni 2000 di T-Pain e Big Sean fanno tutti la loro comparsa. Nonostante l’impressionante schiera di collaboratori, ci sono momenti in cui “Kehlani” sembra inutilmente lungo.

Mentre “Pocket” con Cardi B funge da intervallo di benessere per una collezione che spesso indugia sull’amore andato storto, come album, “Kehlani” è dedicato alle questioni ondulate del cuore. Fluido e sensuale, “I Need You” cattura la sincera fisicità del desiderio di un amante; nel frattempo ‘Back and Forth’ mostra un lato più tossico di quando il sospetto entra nella chat, mentre ‘Out The Window’ implora che un partner ritorni: “Controlla le tue insicurezze” dice Kehlani nel primo. “Lasciateli davanti alla porta di casa nostra.”

Per quanto disponibile e schietta sia stata nei confronti dell’amore, del sesso e del crepacuore, è questa narrazione piena di anima e questa immedesimazione che hanno sempre contraddistinto Kehlani. Lussurioso ma vulnerabile, “Ooh” incapsula il desiderio, raggiungendo il picco con riff di chitarra drammatici e abili tubature. Con una produzione scintillante, armonie impennate e convinzione melodrammatica, l’intima autoriflessione di “Unlearn” delinea il suo impegno per la crescita e la volontà di “fai il lavoro se ci credi ancora”. E anche se all’inizio la crescita potrebbe non sembrare bella, trovare sicurezza nella propria pelle e sapere chi sei manifesta uno splendore incrollabile. Ecco chi è Ora e, come dice lei, semplicemente, in alto: “Io sono Kehlani”.

Dettagli

  • Etichetta discografica: Record atlantici
  • Data di rilascio: 24 aprile 2026